mercoledì 2 agosto 2017

Quale piattaforma sulle pensioni per il prossimo autunno?

Mentre continua la telenovela sui vitalizi per i parlamentari di ieri, oggi e domani e sul destino del disegno di legge approvato alla Camera ma destinato ad una difficile approvazione da parte del Senato e ad un quasi impossibile giudizio di costituzionalità per la questione della retroattività, nei social si continua a commentare ed a mettere i paletti su questa o quella rivendicazione che favorirebbe una certa platea oppure ne danneggerebbe un’altra.

Anche la migliore piattaforma dovrebbe rispondere prima di tutto al quesito “chi, come e quando”...
A parte lo slogan della cancellazione della legge Fornero portato avanti dal sindacalismo indipendente e di base, nel 2013 dopo un certo attendismo sindacale era partita l’iniziativa delle “Rsu Contro Riforma Pensioni Fornero” il cui slogan era 60/40 dove per 60 si proponeva l’età  a partire da cui fosse possibile il pensionamento e 40 anni di contribuzione per il pensionamento a qualsiasi età.

Cgil, Cisl e Uil nella loro piattaforma alzarono l’asticella proponendo il pensionamento dai 62 anni oppure con 41 anni di contribuzione a qualsiasi età e attraverso presidi e manifestazioni territoriali hanno ottenuto il “tavolo”, anzi i tavoli, al Ministero del Lavoro che, dopo l’Intesa del 28 settembre 2016, sono continuati ma senza altri risultati se non quelli inseriti poi, da parte del governo, in legge di bilancio 2017. A fine agosto-primi di settembre 2017 si riprende addirittura con cinque tavoli per ottenere un qualcosa da inserire nella prossima legge di bilancio stavolta datata 2018.
Ape social e Ape precoci, con tutti i ritardi registrati, vengono date per acquisite e le 66 mila domande di verifica dei requisiti potrebbero ridursi a 60 mila, giusto il numero di quelle preventivate dal governo (tutti i paletti per questa e quella categoria servivano certamente a limitare i beneficiari…) per il 2017. L’Ape volontario lo danno in partenza per settembre/ottobre ma i 20 anni di prestito bancario con relativi interessi non sono certo la soluzione per tutti quelli esclusi da Ape social o Ape precoci per gli evidenti limiti della formula tecnico finanziaria che non ha niente a che fare con il diritto previdenziale maturato da lavoratori e lavoratrici lunga carriera (35/41/42 anni di contribuzione) ed anche per quelli con breve carriera contributiva ma che hanno superato i 63 anni di età e non fanno un lavoro “piacevole” o addirittura sono disoccupati.

A parte il discorso di una pensione minima per una vecchiaia serena e dignitosa per tutti, con parametri di rivalutazione adeguati al costo della vita e mettendo contemporaneamente un limite alle pensioni d’oro, i problemi, dopo la legge Fornero, sono e rimangono quelli di poter accedere alla pensione con requisiti accettabili.

TRE OPZIONI PER L’ACCESSO ALLA PENSIONE?
Le tre opzioni potrebbero essere:
1-Accesso alla pensione dai 60/62 anni con un certo numero di anni di contributi senza prestiti o penalizzazioni;
2-40/41 anni di contribuzione per la pensione a qualsiasi età senza penalizzazioni;
3-Quota 100 senza alcuna penalizzazione.
Su quest’ultima proposta molti punti di vista diversi ed in particolare da parte di lavoratori precoci e non precoci che puntano al 41 senza se  e senza ma. In alcuni casi, con la quota 100, tali lavoratori di "lunga carriera" potrebbero essere penalizzati.

Se tutte e tre le opzioni, insieme a certe agevolazioni per le donne lavoratrici (per maternità e lavori di cura) venissero prese in considerazione contemporaneamente per trovare una formula equa e giusta per tutti, fermo restando che 41 anni di contribuzione dovrebbero bastare a prescindere, molte problematiche dell’attuale sistema pensionistico riguardo alla rigidità di accesso alla pensione verrebbero a cadere sicuramente.

Il problema rimane, però, CHI, COME E QUANDO, strutture sindacali, comitati e movimenti insieme a forze politiche sosterranno e porteranno avanti una piattaforma unitaria per cambiare veramente la legge Fornero? 

3 commenti:

Marco Piras ha detto...

La risposta è sempre la Proposta di legge Damiano n.857 del 30/04/13. Che è sintetica, completa e specialmente rispetta l'EQUITA'.

kesten ha detto...

non applicheranno mai la proposta Damiano ......anni di petizioni di richieste.
Fino a che c'é Renzi non c'é speranza.

Salvatore Mennitti ha detto...

...e che fine hanno fatto le petizioni chieste ottenute e firmate dal nostro grande eroe Damiano?
Quando è arrivato il momento di opporsi cosa ha fatto? Ha accettato definire "precoce" colui il quale avesse dimostrato di aver lavorato sotto i 18 anni per una anno....
VERGOGNA!!!
Damiano fatti valere...... cosa ti hanno messo a fare a capo della commissione lavoro visto che il "TUO STUDIARE PROPOSTE" non è stato preso in considerazione?
Sei il burattino del PD e del governo!!!!

Sotiris ( 41 per tutti senza se o senza ma o DL 587)