martedì 1 agosto 2017

Pensioni:abbassare i requisiti pensionistici e abolire l’adeguamento dei requisiti in base alla speranza di vita?


Come riepilogato nella puntata della rubrica “Parlamento 24” de il Sole 24 ore (“Cantiere pensioni, le Camere si preparano all’autunno”) alcune questioni riguardanti il tema pensioni continuano a fare notizia come la proposta di Damiano e Sacconi di sospendere o posticipare l’applicazione automatica dell’aspettativa di vita ai requisiti pensionistici prevista per il 2019 tramite un Decreto del Ministero del Lavoro e Mef entro l’anno. Cesare Damiano intervistato sull’argomento ha ricordato che in base ai dati rilevati nel 2015, utili per il prossimo provvedimento, non ci dovrebbe essere stato un aumento ed anzi ci dovrebbe essere stata una diminuzione dell’aspettativa di vita.

Su questo punto bisogna ricordare che la norma stessa prevede che in caso di diminuzione della speranza di vita non ci sia nessun aumento dei requisiti pensionistici che rimarrebbero gli stessi di adesso - vedi La pensione e la speranza di vita.


Se questo fosse vero e confermato a ottobre dall’Istat ci troveremo di fronte ad una mera applicazione di quanto prevede la legge stessa lasciando i 66 anni e 7 mesi per la pensione di vecchiaia e i 41/42 e 10 mesi per la cosiddetta pensione anticipata ma solo fino al prossimo scatto previsto per il biennio successivo.

Abbassare i requisiti pensionistici a tutti dovrebbe essere il vero impegno equo e giusto da parte del Governo e Parlamento attuale o  futuro a cominciare dall’abolizione del meccanismo assurdo di aumenti automatici in base all’eventuale miglioramento della speranza di vita di anziani alle prese con pensioni basse (tartassate rispetto ad altri Paesi europei...) e sanità sempre più cara e privatizzata.

1 commento:

Kesten ha detto...

I dati ISTAT vengono interpretati secondo necessità di bilancio.

Si noti come negli ultimi mesi in TV venivano trasmessi diveri articoli che sgnalavano l'aumento della vita media ed in particolare quella degli italiani.

E' chiaro l'obiettivo era quello di influenzare l'opinione pubblica sull'ineluttabilità ed irrimandabilità dell'aumento automatico della legge Fornero.

I dati sono questi e non c'é nulla da fare (scientifici).

Gioite ! Gioite ! o voi che non raggiungerete nel 2019 la giusta quantità prevista di contributi avrete una vita piu lunga di ben 5 mesi.

Vi è da aggiungere che anche l'APE, che sia volontaria che sociale, deve scontare l'incremento di questa strana durata della vita che ha comiciato a galoppare indisscriminatamente dal 2011. ??????????????????

Se poi c'é di mezzo Damiano c'è anche la certezza che non si raggingerà mai nessun risultato.

Che fine hanno fatto tutte le petizioni firmate sul sul sito di Damiano che chiedevano la riduzione dell'età per coloro che avessero pagato 41 anni di contributi in nome del ricambio generazionale ?

Finché c'è Renzi non c'è speranza.

Ci saranno pure degli altri sistemi per mandarci in pesione dopo i 60 anni con 40 di contributi......... riduzione dell'assegno .......... TFR .........