martedì 8 agosto 2017

Pensioni: secondo la Ragioneria dello Stato non bisogna toccare l’automatismo dell’aspettativa di vita

Cominciavano forse ad essere in troppi a chiedere quantomeno di fermare il prossimo eventuale aumento dei requisiti pensionistici di 5 mesi dal 2019. Ecco allora scendere in campo la Rgs con i conti, fatti sempre e comunque sulla pelle di pensionandi e pensionati, per tenere in equilibrio il debito pubblico (fatto da chi e per che cosa?). Guai a fermare il treno in corsa, con il pilota automatico, dell’aumento dei requisiti pensionistici e della riduzione delle pensioni…


L’Agenzia di stampa Agi propone i servizi di alcuni organi di stampa sull’exploit pre-ferragostano sulle pensioni della Ragioneria dello Stato:

Cosa metterebbe a rischio la tenuta delle pensioni secondo i ragionieri dello Stato


La Ragioneria mette in guardia dal ritoccare gli automatismi che legano l'età pensionabile all'aspettativa di vita. I servizi di RepubblicaStampa e Lettera 43HuffPost

1 commento:

kesten ha detto...

La questione non é

l'aspettativa di morte (dal punto di vista INPS)
e per noi
la speranza di una vita piu' lunga

dietro tutto questo non c'é un dato statistico sull'aumento della vita che,ovviamente, non si potrebbe sviluppare in un tempo così ravvicinato, ma un accordo con la la Commissione Europea che ci vincola l'aumento ad una clausola di salvaguardia che non é affatto legataal fattore statistico (che ovviamente verrà falsato) ma la necessita che i contributi pubblici restino in perfetto equilibrio spostando lo sbilancio sulla vita di anziani e giovani.

L'Europa germanocentrica HA VINTO una battaglia economica che, forse non porterà subito ad un dissesto economico, ma ben presto ad una destabilizzazione sociale e politica.

Riguarderà, non solamente l'Italia, la ormai prossima disgregazione "automatica" del sistema economico dell'Euro.

L'Italia sarà alla fame ma la Germania, senza il mercato Europeo, crollerà rovinosamente.