venerdì 4 agosto 2017

Il Parlamento va in ferie ma la legge Fornero continua i suoi effetti anche ad agosto

Le stagioni passano e la legge Fornero continua a produrre i suoi effetti disastrosi sulla pelle di tanti lavoratori e di tante lavoratrici che aspirano al pensionamento con requisiti equi e giusti.
Anche quest’anno è arrivato il momento delle ferie per il Parlamento e tutte le problematiche compreso il tema previdenziale, se sarà il caso..., potranno essere discusse alla ripresa dei lavori a settembre.
Anche la Commissione Lavoro della Camera va in ferie e riprenderà i lavori il 6 settembre non prima di aver affrontato ancora il tema pensionistico riguardo ad alcune questioni particolari.

Nello specifico il sottosegretario al lavoro Franca Biondelli ha risposto ad alcune interrogazioni:
5-11535 Gnecchi: Fattispecie escluse dall'applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 4, commi da 1 a 7-ter, della legge n. 92 del 2012, relative alla cosiddetta isopensione.
5-11852  Tripiedi: Attuazione delle disposizioni di cui all'articolo 1, comma 250, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, in materia di riconoscimento della pensione di inabilità a soggetti affetti da malattie, di origine professionale, derivanti da esposizioni all'amianto.
5-11926  Gnecchi: Circolari interpretative delle disposizioni di cui all'articolo 24, comma 15-bis, del decreto-legge n. 201 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 214 del 2011, in materia di riduzione dei requisiti per l'accesso al pensionamento di dipendenti del settore privato.
TESTO DELLA RISPOSTA ALLE INTERROGAZIONI: VEDI ALLEGATO 3-4-5 DEL BOLLETTINO del 3 agosto 2017 (Scarica il PDF)

Da segnalare in particolare l’apertura del ministero del lavoro riguardo alla correzione della Circolare Inps 196/2016 riguardante l’estensione dell’uscita a 64 anni e 7 mesi a quanti avevano conseguito la famigerata Quota 96 al 31/12/2012 oppure per le donne lavoratrici che avessero conseguito sempre al 31/12/2012 i 60 anni di età e 20 di contribuzione.

Questa deroga prevista dalla legge Fornero (comma 15-bis dell'articolo 24 del decreto-legge n. 201 del 2011)riguarda perciò i nati del 1952 che oggi hanno 64 anni e 7 mesi ma solo del privato.

A prescindere dal fatto che molti Quota 96 al 31/12/2012 oggi hanno raggiunto o stanno per raggiungere il requisito pensionistico per vecchiaia o per pensione anticipata, rimane il fatto che la norma ribadisce una logica discriminante riguardo ad altre categorie di lavoratori dipendenti come quelli del pubblico impiego che ne sono stati esclusi a priori per non parlare poi dei quota 96 della scuola vittime di un errore clamoroso del Governo Monti/Fornero e di quelli successivi che non hanno voluto sanarlo.

Il tempo sana tutte le ferite? Non è il caso della legge Fornero e di tutte le storture in essa contenute che hanno provocato e provocano sofferenze ad anziani costretti forzosamente al lavoro e impedisce di fatto il ricambio generazionale dei giovani nel mondo del lavoro.

Ben venga comunque la possibilità di pensionamento per i lavoratori e le lavoratrici del privato che potranno accedere al pensionamento seppur a 64 anni e 7 mesi di età (rimane comunque da attendere una nuova circolare Inps a correzione della 196/2016 per il pieno riconoscimento della contribuzione figurativa).


La Commissione Lavoro della Camera tornerà a riunirsi il 6 settembre ma al momento NON HA MESSO ALL’ORDINE DEL GIORNO LA RIPRESA DELLA DISCUSSIONE DELLA PROPOSTA DI LEGGE 857 E ABBINATE…

2 commenti:

Anonimo ha detto...

non rigirate sempre le stesse frittate

Diritto alla Pensione ha detto...

Anonimo, Grazie del vago suggerimento ma non leggiamo alcuna proposta ne vecchia ne nuova...