lunedì 7 agosto 2017

Cancellare legge Fornero: la pensione a QUOTA 100 è un'altra cosa...


Quando furono presentate in Commissione Lavoro della Camera le due proposte di legge  sulla quota 100 per il pensionamento ( C. 2945 Damiano e la C. 2955 Prataviera) fu messo in risalto il fatto che non ci sarebbe stata alcuna penalizzazione diversamente dalla proposta di legge C. 857 Damiano che invece avrebbe permesso l’accesso alla pensione dai 62 anni di età con 35 di contribuzione ma con delle penalizzazioni come da schema inserito nella pdl oppure con 41 anni di contribuzione a qualsiasi età senza alcuna penalizzazione.

Sia l’una che l’altra di proposta furono e sono state messe da parte per ora dal governo con l’avallo della stessa maggioranza parlamentare che lo sostiene in quanto risulterebbero troppe onerose per le casse dello Stato che deve invece investire le proprie disponibilità in altri interventi più urgenti e proficui (decontribuzione, riduzione cuneo fiscale assunzioni a tempo indeterminato, riduzione tasse a poveri e ricchi con la stessa percentuale e risanamento banche?).

Anche i sindacati confederali, nella logica di una certa contrattazione/concertazione hanno messo da parte lo slogan “pensione dai 62 anni di età (senza penalizzazioni) oppure con 41 anni di contribuzione” e hanno firmato la famosa Intesa che ha portato all’Ape sociale, Ape precoci e all’Ape volontario con prestito bancario ventennale.

Ape sociale e Ape volontario prevedono un minimo di età anagrafica dai 63 anni con i limiti di accesso che tutti conoscono e, per quanto riguarda l’Ape volontario, si conosceranno i dettagli con la prossima pubblicazione del Decreto attuativo.

L’Ape precoci è per pochi ma destinato a lavoratori/lavoratrici con 41 anni di contribuzione a qualsiasi età.

QUOTA 100 PER I LAVORATORI PRECOCI E NON PRECOCI?

Quando furono presentate le due proposte di legge sulla QUOTA 100 la categoria dei lavoratori precoci non era stata ancora ripristinata e perciò le intenzioni di Damiano e di Prataviera non potevano prendere in considerazione tale categoria inserita nuovamente nel sistema pensionistico con l’Ape precoci - legge di bilancio 2017.
La rivendicazione di accesso alla pensione con un limite massimo di 40/41 anni di contribuzione a qualsiasi età per tutti dovrebbe rimanere valida al di là di qualsiasi altra opzione che dovesse essere presa in considerazione a partire da fine agosto da governo e sindacati per un discorso di requisito pensionistico equo e giusto per tutti.

Due petizioni con lo stesso oggetto, una raccolta di firme consegnata alla Presidente della Camera e una da consegnare a cura dei comitati quarantunisti, una proposta di legge popolare che i sindacati autonomi intendono presentare prossimamente, la proposta di abolizione del meccanismo automatico della speranza di vita applicato ai requisiti pensionistici ed altre iniziative (sciopero generale dei sindacati di base a ottobre) ancora si preparano per il prossimo autunno sul tema pensionistico con cui il governo dovrà fare i conti con la legge di bilancio 2018 prima di spegnersi definitivamente per essere sottoposto al giudizio anche delle urne.

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