venerdì 21 luglio 2017

Il governo risponde alle interrogazioni su Ape sociale e Cumulo contributivo ma non soddisfa

Le interrogazioni in questione sono:

5-11739 Gnecchi: Circolari applicative delle disposizioni della legge di bilancio per il 2017 in materia di APE sociale e di salvaguardia rispetto all'applicazione dei requisiti di accesso al pensionamento di cui al decreto-legge n. 201 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 214 del 2011.

 5-11830 Ciprini: Attuazione delle disposizioni della legge di bilancio per il 2017 in materia di cumulo gratuito dei periodi assicurativi per i soggetti iscritti agli enti di previdenza di cui al decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509, e al decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103.
Anche stavolta il Ministero del Lavoro, tramite il sottosegretario Massimo Cassano, ha risposto formalmente alle interrogazioni in Commissione Lavoro della Camera ma non ha soddisfatto gli interroganti (vedi TESTO DELLA RISPOSTA - Allegato 1 e Allegato 2 Bollettino della riunione del 20 luglio 2017 Scarica il PDF).

Le risposte sono state così commentate con ulteriori osservazioni da Arlotti (Pd) e Ciprini (M5S):

Tiziano ARLOTTI (PD), “…osserva che l’interrogazione affronta, tra l’altro, un tema estremamente delicato, che potenzialmente riguarda una platea di interessati molto numerosa, dal momento che sono più di centomila gli italiani che lavorano in altri Stati e i cui diritti, di fatto, risultano compromessi dalle modalità con le quali è applicato l’istituto dell’APE sociale. Ricorda, a titolo di esempio, il caso dei circa cinquemila lavoratori frontalieri della provincia di Rimini che vantano periodi contributivi maturati per attività lavorativa prestata nella Repubblica di San Marino ma ai quali è negato il diritto di utilizzare tutti i versamenti effettuati per effetto della circolare dell’INPS n. 100 del 2017, il cui impianto giudica lesivo dei diritti dei lavoratori e, per questo, da correggere al più presto.

Tiziana CIPRINI (M5S), “…si dichiara insoddisfatta della risposta che, contrariamente alla sua esplicita richiesta, non fornisce alcun dato sul numero dei lavoratori che hanno fatto richiesta di accesso all’istituto del cumulo gratuito dei periodi assicurativi. Si tratta di un istituto, introdotto dalla legge di bilancio per il 2017, che ha la condivisibile finalità di permettere ai lavoratori di accedere prima al pensionamento con un trattamento più alto, senza oneri di riscatto. Tuttavia, come risulta da dati non ufficiali, il numero di richieste si è rivelato ben superiore a quanto ipotizzato in sede di approvazione della disposizione, rendendo insufficienti le risorse appostate. Addirittura, se i dati fossero confermati, a fronte dei cento milioni di euro originariamente stanziati, le occorrenze finanziarie effettive sarebbero pari a più di due miliardi. Risulta chiaramente che, in mancanza di un ulteriore intervento dello Stato, la spesa che graverebbe sugli enti di previdenza, in particolare le casse professionali, sarebbe insostenibile. Si tratta, a suo avviso, dell’ennesimo esempio dell’ormai usuale comportamento dello Stato, che introduce norme, anche condivisibili, scaricandone i costi di attuazione sui privati.” 

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