sabato 10 giugno 2017

Renzi Matteo: "PRESIDENTE RICORDI" (i suoi errori passati e presenti…)






Pubblichiamo il testo di una lettera inviata a Matteo Renzi da Antonio Montoro e la “sua” risposta (il tutto inviatoci via email) e, naturalmente, un nostro breve commento:


LETTERA CHE HA GENERATO RISPOSTA RENZI (Inviata il 1° maggio 2017):

Caro Presidente, mi spiace vedere la sua delusione. Io sono uno di quelli che ha rotto le scatole in questi anni, per il problema degli invalidi dal 46 al 74%, che non godono di alcun beneficio pensionistico. Ci sono persone che sono rimaste senza lavoro, con i risparmi di una vita  in banca, che se li sono visti sottrarre. Nel frattempo c’era chi, sulle spalle dei risparmiatori si costruiva stipendi d’oro.

Questi ultimi avvenimenti hanno spaventato moltissimo gli italiani. Se poi sei invalido o malato, una situazione del genere potrebbe portarti a spegnerti. Nella nostra Nazione ci sono troppe disuguaglianze. Caro Presidente ho provato emozione quando ha ringraziato sua moglie, i suoi figli. Forse abbiamo bisogno di piccoli gesti. Sono sicuro che Lei avrà altre opportunità e farà tesoro della prima esperienza.
Antonio Montoro - Biella

RISPOSTA
Matteo Renzi
Data:07/06/2017 12:00 (GMT+01:00)
A: montorantonio
Oggetto: Re: PRESIDENTE RICORDI

Gentile Antonio,
le rispondo con piacere, anche se in ritardo. La ringrazio per avermi scritto e per avermi inviato le sue riflessioni e il suo punto di vista. Grazie davvero.
Durante l'esperienza che mi ha visto alla guida del governo, durante i mille giorni, abbiamo cercato da una parte di far ripartire l'economia - perché senza crescita non c'è lavoro, non ci sono risorse, non c'è
futuro - e dall'altra di iniziare a redistribuire a chi da sempre ha pagato il prezzo più alto.
Penso agli esodati, per fare un esempio: è stata approvata recentemente l'ultima salvaguardia per permettere a oltre 30mila persone di accedere alla pensione (in totale, negli anni, sono stati molti di più). E penso alla povertà educativa, al reddito di inclusione, agli 80 euro per gli stipendi sotto ai 1500. E all'anticipo pensionistico (APE volontaria e APE social) e alle quattordicesime (con l'estensione della no tax area, inserite con l'ultima legge di bilancio). E non solo. Può approfondire questo tema sul sito di Nannicini: www.tommasonannicini.eu.
So che non è abbastanza, so che non abbiamo risolto tutto. Ma so che la direzione - al netto di alcuni errori, di cui siamo sempre stati pronti a discutere per migliorare - è stata quella giusta. E non lo dico perché ho una sensazione, lo dice l'Istat. E a proposito di Istat, la invito ad ascoltare questa mezz'ora con Luigi Marattin che parla anche di quanto i numeri siano importanti nella valutazione delle scelte del nostro governo: https://youtu.be/CZ1i6iB4j8s
La ringrazio per la sua fiducia e per il suo augurio. Grazie di cuore. Spero che avrà modo di scrivermi ancora. Come vede a volte faccio un po' fatica con le risposte, ma leggo tutto molto volentieri.
Un saluto cordiale,
Matteo Renzi

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Nostro breve commento:
Il discorso sulle cose fatte (male) dal governo Renzi sarebbe lungo e, per correttezza nei confronti di chi ci ha scritto inviandoci lo scambio epistolare con l’attuale segretario del Pd, ci atteniamo ad alcune brevi considerazioni legate strettamente al tema delle pensioni senza entrare nel merito dei 18/20 miliardi regalati ai datori di lavoro con la decontribuzione nell’ambito del jobs act che ha levato diritti senza incidere effettivamente sulla buona occupazione e non entreremo neanche nel merito dei 20 miliardi di euro destinati a risanare le banche  dei bancarottieri, ecc.

Sui provvedimenti presi in legge di bilancio 2017 sulle pensioni come l’ottava salvaguardia per gli esodati (lasciando fuori comunque ancora migliaia di esodati che continuano a lottare per il loro diritto), il cumulo contributivo gratuito che però non ha ancora avuto piena applicazione, l’eliminazione della penalizzazione per chi accede alla pensione prima dei 62 anni di età e la 14^ per i pensionati con un certo reddito pensionistico possono essere considerati dei punti positivi dell’ennesima manovra per correggere gli effetti disastrosi della legge Fornero ma non solo.

Per quanto riguarda la finta, falsa riforma pensionistica attraverso le diverse varianti di Ape siamo di fronte ad un fallimento quasi totale anche nell’applicazione delle formule riduttive dell’Ape sociale e Ape precoci con risorse finanziarie limitate per poche categorie che dovranno sottoporsi ad una sorta di graduatoria per avere un sussidio o un anticipo pensione (precoci) ma non si sa bene da quando poichè stanno saltando tutti i termini del 1° marzo – 1° maggio e via di seguito.

Gli invalidi dal 74%...
L’Ape sociale e l’Ape precoci è stato previsto, oltre che per altre categorie, solo a chi viene riconosciuta una percentuale di invalidità superiore al 74% (dal 46% al 74% esclusi) per cui un invalido dai 63 anni di età  con 30 anni di contribuzione o un lavoratore precoce invalido rimane fuori dalla possibilità di partecipare alla lotteria “Ape”, cosa abbastanza assurda che si è tentato di correggere con emendamenti alla legge di bilancio ed anche alla “manovrina finanziaria” ora all’esame della Commissione bilancio del Senato dove il 9 giugno alle ore 12 scadevano i termini per la presentazione di emendamenti.

Vedremo quali sono gli eventuali emendamenti presentati sulla questione e comunque Matteo Renzi e i suoi deputati e senatori se avessero voluto o volessero mettere una toppa su questa questione avrebbero potuto e possono farlo senza aspettare le prossime elezioni chiedendo magari il voto con altre promesse.

Queste minime considerazioni andavano scritte pur nel rispetto e apprezzamento dell’iniziativa portata avanti con caparbietà da Antonio Montoro. Iniziativa che riguarda un certo numero di invalidi costretti al lavoro forzato in una condizione di sofferenza psico-fisica in età avanzata o addirittura dopo oltre 40 anni di attività lavorativa.
 A.C.

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