lunedì 5 giugno 2017

Le pensioni dei dipendenti pubblici: le proposte della Fp Cgil

Non molto tempo fa, con il post Le pensioni: qual’è la linea sindacale? , era stata posta una precisa domanda e di fronte al buio quasi totale forse arriva ora una prima risposta dalla Fp Cgil che in pratica si mette alle spalle la “vecchia piattaforma” sulle pensioni ed anche l’Intesa del 28 settembre 2016 per avanzare nuove richieste.


Sembra proprio, per i sindacati confederali, che la rivendicazione di una flessibilità pensionistica dai 62 anni sia  acqua passata e non si aspetta altro che di vedere i decreti attuativi Ape in G.U. per dire che finalmente si è ottenuto un qualcosa che apre a nuove prospettive e a nuove richieste oltre o in aggiunta alla fase due – vale a dire la seconda parte dell’intesa da concretizzare con gli  incontri Governo-Sindacati che in verità sono cominciati ma per il momento non sono  più proseguiti.

In tale contesto si riparte dalle categorie e stavolta è la funzione pubblica Cgil a lanciare la vertenza “#effepiùPensioni”:

Pensioni:Fp Cgil lancia vertenza #effepiù Pensioni, 6 richieste per equità


I sei punti richiesti sono:
la stabilizzazione dello strumento dell’Ape sociale • l’estensione anche a professionalità gravose attualmente non comprese • la riduzione dei termini di pagamento TFR/TFS • l’estensione del part time pensionistico ai dipendenti pubblici • il riconoscimento gratuito del riscatto del corso di laurea • il riconoscimento figurativo del periodo di non lavoro

Chiedere è sempre lecito ma la risposta quale sarà senza adeguate iniziative e mobilitazioni?

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