domenica 21 maggio 2017

"Stop" Legge Fornero: pensione con 41XTutti e flessibilità dai 62 anni


Sono passati circa due anni da quando in questo blog venne pubblicato il post Pensioni: chi sono i lavoratori precoci passati da agevolati a penalizzati?, alcune cose sono cambiate grazie all’iniziativa e mobilitazione dei diretti interessati che oggi sono stati riconosciuti nuovamente come categoria meritevole di attenzione e di agevolazioni, le penalizzazioni sono state eliminate ed è previsto l’Anticipo Pensione con 41 anni di contribuzione ma limitato, però, solo a lavoratori e lavoratrici che si trovano in alcune particolari situazioni:disoccupati, invalidi, chi assiste familiare invalido e addetti a lavori gravosi (vedi art. 1 comma 199 Legge 11 dicembre 2016, n. 232).

Estendere il diritto all’accesso alla pensione a tutti i lavoratori con 41 anni di contribuzione
Inserire tale dispositivo nella “manovrina finanziaria” in discussione alla Camera a partire dai lavoratori precoci sarebbe un buon punto di partenza per poi estendere a tutti i 41 anni di contribuzione a qualsiasi età per il pensionamento per carriera lavorativa lunga. In Commissione Bilancio della Camera, come abbiamo visto, non sono mancati gli emendamenti in questo senso all’art. 53 e con il n. 53.17 viene proposto di abbassare a 40 anni il requisito per i precoci.
Il problema è, però, sempre lo stesso, vale a dire quanto il governo Gentiloni (Renzi) sia intenzionato ad andare in tale direzione.

La pressione di gruppi facebook e comitati intanto continua attraverso manifestazioni, presidi, sit-in, raccolta di firme, apparizioni in tv e scoop giornalistici come quello del settimanale Stop (vedi foto in alto) che stavolta nei temi di attualità ha inserito il servizio sui lavoratori precoci in cui domina il numero 41 che non è magico come il 40 ma è pur sempre un traguardo più abbordabile da tagliare prima dei 41/42+10 mesi previsti dalla legge Fornero.
Naturalmente rimane sempre anche la questione della flessibilità dai 62 anni di età che non può essere surrogata dalla finta Ape sociale per pochi e con poche risorse finanziarie destinate.

4 commenti:

Arturo ha detto...

Io intanto dopo 5 anni che aspetto,ho visto nel frattempo solo chiacchiere,talk show,inutili cortei dei pseudosindacati etc etc.......A fine luglio andrò in pensione ma comunque sono inc..o nero per chi è ancora in pista e vede sempre sti parassiti che continuano con fumo mediatico e basta!

Anonimo ha detto...

Grandissimo, solo per dirti grazie di tenere in vita questo blog. Fonte di notizie quotidiane, anche se purtroppo non foriere (non per colpa tua sia chiaro) di novità veramente rilevanti sul tema pensioni.
Un abbraccio, grazie, nel mio piccolo molto disilluso oltre che firmare appelli non so più che fare....
Antonio

Anonimo ha detto...

faccio osservare che attualmente, ad esclusione della lega, tutte le forze politiche in campo non hanno intenzione di intervenire sulle dinamiche pensionistiche della Legge Fornero. Basti pensare che, chi oggi ha 40 anni di contributi e 60 anni di età, deve fare i conti con l'aspettativa di vita che allunga ulteriormente a 43 anni e 2 mesi il paniere contributivo necessario per il pensionamento. In particolare sia le forze di governo che quelle di opposizione, nei loro programmi, non hanno, ripeto, non hanno neppure lontanamente intenzione di modificare della legge se non in peggio. Non oso pensare quale sia l'opinione del governo Europeo ormai totalmente legato alle direttive tedesche. Molto probabilmente gli attuali fondi pensionistici vengono distratti per coprire deficit di altra natura che altrimenti non troverebbero spazi finanziari adeguati. La guerra economica é finita con la netta vittoria della Germania per cui qualunque scelta democratica e popolare non potrà mai piu portare a risultati.

Diritto alla Pensione ha detto...

Grazie anonimo (ricordiamo di mettere un nome ai commenti da pubblicare), la tua opinione è chiara ma il tuo pessimismo finale non lo condividiamo