lunedì 29 maggio 2017

Prepensionamenti giornalisti di aziende in crisi: pubblicato in G.U. il Decreto Legislativo


Il provvedimento approvato dal Consiglio dei Ministri nella prima metà di maggio riguardante i prepensionamenti dei giornalisti (vedi Giornalisti, da Cdm ok a prepensionamenti: 58anni le donne, 60 gli uomini, DIRE, 12/5/2017) è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed entrerà in vigore dal 13 giugno prossimo:

Disposizioni per l'incremento dei requisiti e la ridefinizione dei criteri per l'accesso ai trattamenti di pensione di vecchiaia anticipata dei giornalisti e per il riconoscimento degli stati di crisi delle imprese editrici, in attuazione dell'articolo 2, commi 4 e 5, lettera a), della legge 26 ottobre 2016, n. 198. (17G00082) (GU Serie Generale n.123 del 29-05-2017)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 13/06/2017



All’Art. 3 leggiamo:
“Ai  fini  della  anticipata  liquidazione  della  pensione   di vecchiaia 
nei confronti dei giornalisti interessati dai piani di  cui all'articolo 1,
 commi da 226 a 232, della legge 11 dicembre 2016,  n.232, i cui accordi 
non siano stati recepiti in sede di Ministero  del lavoro e delle politiche 
sociali ai sensi dell'articolo 37, comma  1, lettera b) della legge 5 agosto 1981, n. 416, 
alla data di entrata in vigore del presente decreto, si applicano i seguenti requisiti: 
    a) un'anzianita' contributiva pari almeno a 25  anni  interamente accreditati presso 
l'INPGI; 
    b) un'eta' anagrafica pari, negli anni 2017 e 2018, ad almeno  58 anni, se donne,
e a 60 anni, se uomini.”

Se va bene per loro perché non dovrebbe andare bene anche per gli altri?


5 commenti:

Salvo ha detto...

Ottima domanda quella finale, per loro si e per noi no?

Figli e figliastri, lavoratori di serie A e di serie B.

Tirar la corda fin che si può, poi la gente comune oltre a mugugnare e inca..si, alla lunga compie gesti estremi, ma non dimenticatevelo, alle elezioni si tirano le somme, poi vi lamenterete voi della mancanza della poltrona sotto il c..o......................

Anonimo ha detto...

Una sola parola: sono vergognosi! Che cosa dobbiamo ancora subire prima di scendere in piazza con i forconi? Gente, aprite gli occhi!

Driver

scartabagat ha detto...

Per garantirsi una buona copertura mediatica alle porcherie che fanno, ovvio.
Quando si comincia a fare le leggi differenti per le varie categorie il paese ormai è andato; una pensione per chi fatica di piu' una per chi fatica di meno, una per i giornalisti, una per i sindacalisti, una per i politici, una per i figli di papà.
Non ci sono soldi per mandare in pensione gli anziani ma 47 miliardi da regalare agli investimenti (sig!) li han trovati subito. Un paese ormai senza buon senso sull'orlo del baratro.

Anonimo ha detto...

Riprovo ad inserire il commento che, sull'onda dell'incavolatura del momento dovuta alla lettura del post, forse conteneva toni "sopra le righe". Me ne scuso con il moderatore e tento di edulcorarlo.
E' evidente che i destinatari del provvedimento rappresentano un orticello da salvaguardare, ma a chi permette queste distinzioni con relativi privilegi va tutto il mio sdegno. Mi auguro che un po' alla volta tutti noi acquisiremo maggiore consapevolezza di essere continuamente presi in giro e si riescano a trovare gli strumenti per smantellare finalmente la legge Fornero. Un ultima annotazione: con tutti questi scivoli "preferenziali" (giornalisti, militari, bancari, ecc., ecc.) l'economista Cazzola (nomen omen) ha buon gioco a fare di tutta l'erba un fascio e a dichiarare ai 4 venti che l'età media di pensionamento (dati INPS) è di 60,5 anni. E' la nota storiella del pollo di Trilussa... Intanto chi deve attendere i 65 o peggio i 67 anni per il buen ritiro sta sereno ed alza la media.

Driver

Anonimo ha detto...

PERCHE' SIAMO UNA MASSA DI PECORONI SENZA DIGNITA' E SENZA ORGOGLIO. PUSILLANIMI E INCAPACI DI REAGIRE IN MODO IN MODO MASSICCIO A TUTTE QUESTE ANGHERIE DI TIPO MEDIOEVALE ALLE QUALI DA DECENNI SIAMO SOTTOPOSTI E CHE STANNO MASSACRANDO GLI ITALIANI SENZA PIETA'. ANZI FACCIAMO UNA COSA GRIDIAMO UNITI VIVA LA CASTA.MEDITATE GENTE, MEDITATE.