martedì 16 maggio 2017

Pensioni e Stato Sociale: Ape nel solco della legge Fornero

I pensionati poveri oggi, domani?

All’Università La Sapienza di Roma – Facoltà di Economia, lunedì 15 maggio 2017 si è svolta la presentazione 
del Rapporto sullo Stato Sociale 2017.
L’appuntamento con cadenza annuale, curato da Felice Roberto Pizzuti, è giunto alla sua dodicesima edizione e costituisce un appuntamento stabile di dibattito proposto dalla Sapienza Università di Roma sulle problematiche strutturali e congiunturali del welfare state collegate al più complessivo contesto economico-sociale”. 

Le questioni generali affrontate nel testo di quest’anno, riguardano la natura della “grande recessione” iniziata nel 2007-2008, le sue connessioni con l’ipotesi che sia in atto una “stagnazione secolare”, la tendenza alla riduzione della dinamica della produttività, le proposte di decentramento contrattuale dei salari e i ruoli che possono essere affidati all’intervento pubblico e al welfare state per superare la crisi. 

Il Rapporto approfondisce poi le tematiche specifiche dello stato sociale in Europa e in Italia, le tendenze demografiche e migratorie, le politiche economico-sociali seguite dai responsabili dell’Unione e da quelli nazionali. In particolare, vengono analizzate le ultime riforme, le proposte e le tendenze riguardanti il mercato del lavoro, il sistema previdenziale pubblico e privato, il reddito minimo garantito, l’istruzione scolastica e universitaria, il sistema sanitario, gli ammortizzatori sociali e l’assistenza.”

Per quanto riguarda gli ultimi provvedimenti sulla previdenza anche un giudizio negativo sull’Ape che “non risolve i nodi della legge Fornero ed anzi rischia, nel caso dell’Ape volontaria, di creare una futura ondata di nuovi poveri: “Un pensionato che avesse maturato un assegno mensile di 1.000 euro netti e volesse anticipare il pensionamento fino al massimo di tre anni e sette mesi, potrebbe, stima il dossier, vederlo ridotto fino a 700 euro”.

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