mercoledì 3 maggio 2017

Pensione dai 60 anni per gli affetti da emofilia, il disegno di legge al Senato



Il Testo del DDL 2794 (PDF) Disposizioni in materia di accesso al trattamento pensionistico per le lavoratrici e i lavoratori affetti da emofilia”  presentato dalla Senatrice Nicoletta Favero avrà un iter agevolato o seguirà le solite lungaggini delle proposte di legge parlamentari?



E’ auspicabile che tutti i gruppi parlamentari, in attesa di modificare sostanzialmente per tutti i requisiti pensionistici, facciano quadrato riguardo a tale proposta per farla mettere in votazione nel più breve tempo possibile sempre che il governo non voglia farla propria ed emanare un decreto legge per accelerare un provvedimento che riduca la sofferenza di persone malate costrette ai lunghi requisiti pensionistici stabiliti dalla legge Fornero.


L’Art. 1 del disegno di legge recita:

“1. A decorrere dall'anno 2017, alle lavoratrici e ai lavoratori dipendenti del settore pubblico e alle lavoratrici e ai lavoratori dipendenti o autonomi del settore privato, iscritti alle gestioni dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), affetti da emofilia, che abbiano compiuto il sessantesimo anno di età, è riconosciuto, su richiesta, il diritto all'accesso al trattamento pensionistico, a seguito del versamento e dell'accredito di almeno venti annualità di contributi previdenziali.
2. Ai fini del riconoscimento del diritto all'accesso al trattamento pensionistico, i soggetti di cui al comma 1 presentano un'apposita domanda all'INPS. Alla domanda, che riporta i dati anagrafici del richiedente, sono allegati in originale o in copia conforme all'originale:
a) certificazione attestante la malattia, rilasciata dalle commissioni mediche preposte;
b) certificazione attestante il numero di annualità di contribuzione versate o accreditate in favore dell'assicurato, non inferiori ai limiti minimi di cui al comma 1.
3. Agli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge, in misura pari a 5 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2017, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2017-2019, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2017, allo scopo utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero.”

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