sabato 22 aprile 2017

PENSIONI: PROBLEMA EMOFILICI



 Antonio Montoro da Biella ci scrive:

"Come tutti ben sapete,in questi cinque anni ho combattuto affinché agli invalidi dal 46 al 74% fossero riconosciuti alcuni benefici pensionistici,purtroppo tante parole ma nessun fatto.

Nelle percentuali alte dal 60 74% sono collocate persone con pluripatologie gravi, ma di fatto equiparate a quelle sane. Lavorare fino a quasi 70 anni è praticamente impossibile per un invalido.Nonostante  i tentativi della Sen.ce Favero Nicoletta e Sen.re Susta Gianluca e On. Carrescia Piergiorgio le ristrettezze di bilancio hanno sempre bloccato le varie proposte. 


VI CHIEDO AIUTO PER QUESTA

NUOVA INIZIATIVA DEPOSITATA IN SENATO.

IL VS CONTRIBUTO DI SENSIBILIZZAZIONE È IMPORTANTE.


Esiste la categoria degli emofilici che tra gli invalidi affetti da malattie rare merita un'attenzione ai fini pensionistici per la gravità della patologia soprattutto nei soggetti ultracinquantenni.

Anche tra gli addetti ai lavori nelle varie commissioni mediche, esiste difficoltà di informazione sugli aspetti reali della malattia. A mio modesto parere gli unici deputati a  decidere cosa può fare un emofilico, sono i medici dei centri specializzati che li hanno in cura da anni. Visti i numeri dei rimasti in vita (leggete attentamente il ddl per capire il problema) voglio sperare almeno questa volta, di vedere  accolte le istanze di una comunità che ha pagato un prezzo altissimo a causa dello scandalo del sangue infetto.

Un caro saluto Antonio Montoro Biella."


Cosa propone in sostanza il disegno di legge S 2794 -  Disposizioni in materia di erogazione anticipata del trattamento pensionistico per le lavoratrici e i lavoratori affetti da emofilia

“…i lavoratori emofilici sono, allo stato attuale, equiparati di fatto ai lavoratori sani. Essi sono esclusi da qualsiasi agevolazione pensionistica, nonostante le loro precarie condizioni di salute, aggravate dall’avanzare dell’età. I sintomi di tale patologia comportano per molti di essi la necessità in età adulta di sottoporsi a impianti multipli di protesi alle articolazioni, rendendo il proseguimento di un’attività lavorativa più difficile e usurante.
Il presente disegno di legge si pone pertanto l'obiettivo di rimediare a tale grave situazione riconoscendo alle lavoratrici e ai lavoratori dipendenti del settore pubblico e alle lavoratrici e ai lavoratori dipendenti o autonomi del settore privato, iscritti alle gestioni dell'istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), affetti da emofilia, il diritto all’erogazione anticipata del trattamento pensionistico. Il diritto previdenziale è riconosciuto alle lavoratrici e ai lavoratori che abbiano compiuto il sessantesimo anno di età, a seguito del versamento e dell’accredito di almeno venti annualità di contributi previdenziali.

Non vogliamo deludere Antonio Montoro e non vorremmo commentare più di tanto tale iniziativa se non per esprimere solidarietà a lavoratori che vivono il dramma nel dramma del mancato pensionamento ma una piccola considerazione deve esser pur fatta sperando che serva comunque a spronare i deputati e senatori "volenterosi" in buona fede a fare di più di un disegno di legge e premere sul "loro" capo del governo per dare una vera svolta alla modifica sostanziale della legge Fornero.

Nel merito la domanda da porsi è: basterà un disegno di legge che si aggiunge a tanti altri per mettere riparo a questa ennesima stortura della legge Fornero?



Trattandosi di malati invalidi non c’è che da augurarselo ma quello che continua ad essere strano è il fatto che diversi parlamentari del partito al governo da tanti anni (Pd) prima votano le leggi peggiorative che riguardano il sistema pensionistico e poi propongono disegni di legge per correggere il malfatto e, comunque, continuano a votare la fiducia allo stesso governo di cui fanno parte.

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