domenica 9 aprile 2017

Pensione con i numeri 62/35 – 41xtutti – 65



62/35 per una flessibilità senza ulteriori penalizzazioni, 41xtutti per l’uscita a qualsiasi età e 65 anni max per la pensione di vecchiaia. A questi si dovrebbe aggiungere 57/35 Opzione Donna.

Questi numeri non sono rivoluzionari e astratti (già proposti a livello parlamentare ed anche a livello sindacale) ma potrebbero rispondere all’esigenza impellente di normalizzare la situazione emergenziale creata dalla legge Fornero sui pensionamenti anche per un avvio concreto del ricambio generazionale nel mondo del lavoro.

Tutto ciò considerato che la riformina della legge Fornero  “Renzi/Poletti/Nannicini” gestita ora da Gentiloni, dal sempre presente Poletti e da Leonardi (nuovo consulente economico di palazzo Chigi) rischia il fallimento quasi completo come cominciano a ipotizzare anche i giornali.

Più che una “riformina” anti-Fornero, il pacchetto pensionistico inserito in legge di bilancio 2017, sembra un provvedimento pro-Fornero per mantenerne l’impianto fondamentale ed anzi, con l’Ape volontaria/di mercato con prestito bancario ventennale,  si tenta di fargli fare una ulteriore evoluzione in senso peggiorativo.

Negli ultimi incontri governo-sindacati incentrati sulla fase due dell’Intesa/accordo del 28 settembre 2016  si discute di pensione di garanzia per i giovani e di fondi complementari senza aver prima risolto i problemi occupazionali dei giovani di oggi ancor prima che diventino i pensionandi del domani.
Il prossimo incontro al Ministero del Lavoro con Cgil, Cisl e Uil del 13 aprile, sarà probabilmente l'occasione in cui prenderanno atto dei Decreti attuativi (comprese ulteriori piccole concessioni), se finalmente li renderanno noti, il resto sarà uno scambio su intese di massima e occasione per auguri di buona Pasqua... ma i problemi sono ancora tutti sul tappeto in attesa che si crei una prospettiva parlamentare- sindacale e di movimento per un cambiamento sostanziale della legge Fornero durante il percorso di avvicinamento alla prossima legge di bilancio.

Nei prossimi giorni si parlerà di Def e manovrina finanziaria per soddisfare le richieste della Commissione Ue in merito agli equilibri di bilancio (i 20 miliardi trovati in tre giorni per le banche non si discutono) ma già si preparano iniziative, presidi e manifestazioni per il mese di maggio alle porte su lavoro e pensioni (lavoratori precoci e altre categorie?).

Il primo maggio, non vi è alcun dubbio, che rimanga il giorno della Festa dei Lavoratori (anche di quelli che il lavoro non lo hanno ancora) e per quanto riguarda l’Ape, invece, la vera festa sarà quando verrà abolita con il ripristino di requisiti equi e giusti per l’accesso alla pensione.

4 commenti:

scartabagat ha detto...

"..Primo, la quota di pensione che si vuole anticipare (il 90% del futuro assegno se l'anticipo è di 1 anno, ma solo il 75% se si anticipa il massimo, cioè 43 mesi). Secondo, il premio assicurativo (il 29% dell'anticipo). Terzo, una fee pari allo 0,08% annuo, una commissione di accesso al fondo di garanzia statale da 70 milioni che interviene quando il pensionato non paga più le rate o muore oppure l'assicurazione fallisce. Insomma, l'Ape costa. Fino al 15% se si chiede l'anticipo massimo. E comunque attorno al 5% annuo.."

Non male per un paese con i tassi dei bot negativi, se non è strozzinaggio questo che cos'e'? Addirittura ti fan pagare in caso di fallimento dell'assicurazione, siamo in un paese ormai sprofondato nel grottesco, lo storytelling di re frottolo.
Io mi chiedo invece di questa stupidaggine da bocconiani, e visto che allo stato non costa nulla, non sarebbe meglio estendere l' opzione donna a tutti, i due costi non sono troppo differenti ma almeno ha un senso, non ingrassi banche e assicurazioni e contribuisci a non far spendere soldi allo stato in consulenti costosi, inutili e dannosi.

terminverpier ha detto...

pensione di vecchiaia a 65 anni per tutti ? una chimera ! l'anno scorso (2016) hanno detto che si è allungata la speranza di vita rispetto al 2015 in cui si era avuto un tracollo e pertanto prepariamoci tutti ad aspettare i 67 anni a partire dal 2019.
E' una vergogna e un infamia, ci manipolano i dati per allungare all'infinito le nostre più che legittime aspettative.

terminverpier ha detto...

pensione di vecchiaia a 65 anni per tutti ? una chimera ! l'anno scorso (2016) hanno detto che si è allungata la speranza di vita rispetto al 2015 in cui si era avuto un tracollo e pertanto prepariamoci tutti ad aspettare i 67 anni a partire dal 2019.
E' una vergogna e un infamia, ci manipolano i dati per allungare all'infinito le nostre più che legittime aspettative.

Claudio ha detto...

Il nocciolo della questione è proprio quello, per taluni politici è meglio far ingrassare banche e assicurazioni, qualche personaggio di sicuro ci guadagna e puoi assumere amici e parenti come costosissimi consulenti.
La storia è vecchia e che i politici lavorano prima di tutto per lo stato non ci credono ormai neppure i bambini. Sarebbe interessante vedere pubblicata la disponibilità finanziaria e immobiliare dei politici all'inizio della loro carriera e quanto hanno adesso.
Io non credo che il parlamento sia lo specchio della ns. società credo invece che per arrivarci i politici siano disposti a qualunque compromesso e una volta arrivati proseguono in tal senso.