venerdì 21 aprile 2017

La legge Fornero fu votata anche al Senato tra gli applausi del…



Con il post Legge Fornero chi l’ha votata e chi continua a sostenerla? si era dato conto di quanto avvenuto alla Camera in quel lontano ma non troppo dicembre 2011 quando fu approvato il D.L. 201/2011 (L.214/2011). I Deputati ed anche i Senatori votarono la disastrosa “Legge Fornero”.


Come andarono le cose al Senato?

Per completezza di documentazione si riporta il risultato della votazione sul voto di fiducia del 22/12/2011:

Risultato di votazione (ore 15,15)
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione nominale con appello dell'articolo unico del disegno di legge n. 3066, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, nel testo approvato dalla Camera dei deputati, sull'approvazione del quale il Governo ha posto la questione di fiducia:
Senatori presenti
299
Senatori votanti
298
Maggioranza
150
Favorevoli
257
Contrari
41
Il Senato approva. (Applausi dal Gruppo PD).
Restano pertanto preclusi tutti gli emendamenti e gli ordini del giorno riferiti al testo del decreto-legge n. 201.

Tra i 41 contrari risulta Elio Lannuti -  LANNUTTI (IdV) – il quale nell’intervento che ha preceduto il voto   tra l’altro disse:

 “Noi avevamo presentato, signor Presidente del Consiglio che non c'è, un emendamento specifico: ci sono pensionati ai quali vengono spostate le pensioni di sei o sette anni. E' un problema che avevo già evidenziato in Commissione: questo Governo di tecnici, di ottimati e di burocrati, di oligarchi e di banchieri, ci è mai salito sulle impalcature di un cantiere? Si è mai recato in una fabbrica? Lo conosce il dramma di chi a cinquant'anni perde il proprio lavoro e addirittura si ritiene colpevole? Ciò, a causa delle conseguenze dell'operato della cricca dei bankster e dei banchieri, che ha emesso denaro dal nulla.”


Ha poi definito la manovra Monti/Fornero “una manovra e un Governo dettati dalle cancellerie europee e dalle oligarchie, e la manovra è scritta a misura di banchieri e tecnocrati, e non certo dei lavoratori. È una manovra da macelleria sociale; una manovra lacrime (gratis quelle di coccodrillo della Fornero!), sangue e pagamento per la povera gente, i lavoratori, i disperati che, dopo aver lavorato per 35 anni, si vedono costretti a lavorare per altri sei, sette anni.”

(Testo completo dell’intervento di Lannutti e degli altri Senatori su Legislatura 16ª - Aula -Resoconto stenografico della seduta n. 651 del 22/12/2011)


TUTTE COSE SAPUTE E RISAPUTE CHE COMUNQUE E’ SEMPRE MEGLIO RICORDARE PER TENERE PRESENTE CHE LA FINTA FLESSIBILITA’ PENSIONISTICA DELL’APE NON PUO' ESSERE LA SOLUZIONE ALLA MANOVRA DEL 2011 “LACRIME E SANGUE”... PER I LAVORATORI.

1 commento:

scartabagat ha detto...

Ricordare chi ha votato quella porcheria purtroppo non serve, come ben sappiamo già duemila anni fa il popolo votò il brigante barabba invece di gesù, da allora non credo sia cambiato di molto.