lunedì 16 gennaio 2017

Jobs act: a chi è convenuto?

Secondo le dichiarazioni di Tito Boeri, Presidente dell’Inps, “Le entrate contributive nel corso degli ultimi due anni hanno fatto registrare un trend decisamente positivo, nonostante i generosi sgravi contributivi previsti dalla legge 190/2014 (2,344 miliardi per l’anno 2015) e dalla legge 208/2015 (per un totale di 5,449 miliardi di sgravi per l’anno 2016)…” e intanto  i disoccupati risultano sempre sopra i 3 milioni (3 milioni e 89mila pari ad un tasso disoccupazione del 11,9% di cui la maggioranza giovani) mentre si parla di nuovo di pensionati in diminuzione in base ai dati pubblicati dall’Inps. 


Un articolo su sbilanciamoci.info


Il fallimento del Jobs Act

Sbilanciamoci.info,16 gennaio 2017 | Sezione: Italie, Lavoro, Società

Rispetto all’obiettivo dichiarato di accrescere l’occupazione, il Jobs Act si è rivelato fallimentare. Il tasso di disoccupazione è tornato nel 2016 a quasi il 12%, oltre due punti percentuali in più rispetto alla media europea. Non solo: il Jobs Act ha contribuito alla precarizzazione del lavoro con dell’estensione della platea di lavoratori pagati con i […]

1 commento:

scartabagat ha detto...

Credere che la legge sul lavoro (jobs act lasciamolo ai compagni liberisti di wall street) sia stata fatta per aumentare l'occupazione è come credere che il
qe di draghi serva per aumentare l'inflazione e far rispartire l'economia.

Domanda: quanti voucher bisogna staccare in un mese per poter pagare la pensione del cotanto amato e degli altri illuminati che hanno bocciato il referendum sull'articolo 18?
Queste leggi sul lavoro fatte da gente che non ha mai lavorato ricordano molto la famosa guerra ai passeri di un altro compagno liberista, autentici fallimenti sulla pelle dei piu' deboli.