mercoledì 11 gennaio 2017

INPS: LE SCHEDE SUL PACCHETTO PENSIONISTICO, CHIARE E SEMPLIFICATE…

Di seguito le schede pubblicate sul sito Inps che in effetti sono di facile lettura ma in attesa sempre delle circolari attuative che in particolare per l’Ape avranno bisogno prima dei Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri da emanare entro il 1° marzo 2017.

Doverosamente sono state inserite sottolineature (evidenziate in giallo) riguardo ad alcune schede in questione. Punti che andranno meglio chiariti, se non dall’Inps, dal Governo ed in particolare dal Ministro del Lavoro.

Da Inps News

Le novità della legge di bilancio in tema previdenziale

Data pubblicazione: 10/01/2017
Pubblichiamo alcune schede informative semplificate sulle principali novità in materia previdenziale introdotte dalla legge di Bilancio 2017.

                                                                                                                             
I lavoratori e le lavoratrici  dai 63 anni di età e con 30/36 anni di contribuzione anziché la pensione previdenziale potranno avere un’indennità di natura assistenziale a carico dello Stato erogata dall’Inps a soggetti in stato di bisogno che abbiano compiuto almeno 63 anni di età e che non siano già titolari di pensione diretta.”

“Si tratta di una misura sperimentale in vigore dal 1° maggio 2017 al 31 dicembre 2018 intesa ad agevolare la transizione verso il pensionamento per soggetti svantaggiati o in condizioni di disagio ed è soggetta a limiti di spesa”. 

Per governo e sindacati gli invalidi con percentuale dal 46 al 74% non sono disagiati e svantaggiati?

L’Ape sociale, oltre che ai lavoratori/lavoratrici in situazioni di bisogno e disagiate, si rivolge ai
“lavoratori dipendenti che svolgono da almeno sei anni in via continuativa un lavoro particolarmente difficoltoso o rischioso all’interno delle seguenti professioni: · Operai dell'industria estrattiva, dell'edilizia e della manutenzione degli edifici · Conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni · Conciatori di pelli e di pellicce · Conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante · Conduttori di mezzi pesanti e camion · Personale delle professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni · Addetti all'assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza · Insegnanti della scuola dell'infanzia e educatori degli asili nido · Facchini, addetti allo spostamento merci e assimilati · Personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia · Operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti.”

Più giusto e più logico sarebbe, a questo punto, aggiungere questi lavori a quelli usuranti che beneficiano di agevolazioni seppur limitate.

Ape di mercato, volontario, finanziario a garanzia pensionisticica?
Meglio sarebbe dire “libertà dal lavoro dai 63 anni di età con cauzione/riscatto a fondo perduto” con prestito ventennale aggravato da interessi bancari e spese di assicurazione premorienza.
Il tutto per poter elargire, da parte del governo, decontribuzioni ai datori di lavoro + sgravi irap ed altro ancora (jobs act) e dare 20 miliardi alle banche che falliscono per insolvenza di debitori “anonimi” finora sconosciuti.

Un Ape sociale a pochi lavoratori precoci/carriera lunga con almeno 41 anni di contribuzione?
Poletti, Nannicini, Renzi e sindacati confederali hanno firmato una intesa anche su questo?
Cosa da non credere se non fosse vera e reale da parte di chi anziché premiare i lavoratori di lungo corso, oltretutto a partire dalla giovane età, vengono umiliati con una concessione a pochi di una indennità/sussidio per uno sconto di 10 mesi donne e 1 anno e 10 mesi uomini.

Beneficio per addetti a lavori usuranti                                                                                                                       
In questa scheda, tra l’altro,viene precisato:
“INDENNITA’ DI FINE SERVIZIO PER I DIPENDENTI PUBBLICI I dipendenti pubblici che si avvalgono della facoltà di cumulo dei periodi assicurativi percepiranno l’indennità di fine servizio al compimento dell’età per la pensione di vecchiaia e saranno applicate tutte le disposizioni normative vigenti a tale data.”

Una nostra domanda: “le lavoratrici e i lavoratori  pubblico impiego (compreso scuola) che possono accedere alla pensione anticipata con il cumulo (sempre con 41/42 + 10 mesi di contributi) avranno il tfs/tfr con i termini decorrenti a partire dalla pensione di vecchiaia, a differenza di chi ha ricongiunto oppure ha i versamenti in una unica cassa previdenziale?” .
Nel caso questa sia l’autentica interpretazione di legge avremmo, insieme all'abuso della restituzione del tfs/tfr con 27 mesi di ritardo, un ulteriore trattamento di disparità erogando, ad esempio, ai lavoratori che dovessero accedere con 62/63 anni di età alla pensione anticipata, la buonuscita ben quattro/cinque/anni più tardi di loro compagni di lavoro con la stessa anzianità di lavoro.


A quasi 60 anni le donne lavoratrici con almeno 35 anni di contribuzione che per vari motivi accedono a tale opzione lasceranno all’Inps una fetta del loro assegno pensionistico pari al 20/30% con il calcolo tutto contributivo. Una conquista?

1 commento:

scartabagat ha detto...

Referendum bocciato sulla art. 18. Tutto come da copione