lunedì 15 dicembre 2014

La buonuscita (Tfs/Tfr) ai pensionati della Pubblica Amministrazione

Tfs/Tfr, Prestito Forzoso  allo Stato?


Quando viene percepita la buonuscita  da un dipendente pubblico (compreso comparto scuola) che accede alla pensione?
La risposta dovrebbe essere  univoca (entro tre mesi dalla cessazione) ma così non è.


Attualmente la Buonuscita viene percepita in base alle seguenti norme:
Le lavoratrici e i lavoratori del Pubblico Impiego (compresi, naturalmente, quelli del comparto scuola) che nel 2015  accedono al pensionamento sono sottoposti alla  legge di stabilità 2014 (L.147/2013) che prevede al comma n. 484  e comma 485 (parte 3):

484. Con effetto dal 1º gennaio 2014 e con riferimento ai soggetti che maturano i requisiti per il pensionamento a decorrere dalla predetta data:
a) all'articolo 12, comma 7, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, le parole: «90.000 euro» sono sostituite dalle seguenti: «50.000 euro», le parole: «150.000 euro» sono sostituite dalle seguenti: «100.000 euro» e le parole: «60.000 euro» sono sostituite dalle seguenti: «50.000 euro»;
b) all'articolo 3 del decreto-legge 28 marzo 1997, n. 79, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio 1997, n. 140, e successive modificazioni, al comma 2, primo periodo, le parole: «decorsi sei mesi» sono sostituite dalle seguenti: «decorsi dodici mesi».
485. Resta ferma l'applicazione della disciplina vigente prima della data di entrata in vigore della presente legge per i soggetti che hanno maturato i relativi requisiti entro il 31 dicembre 2013.”

In termini più semplici il trattamento di fine servizio  verrà erogato:
1-      in un’unica soluzione fino a 50.000 euro, la seconda rata sarà corrisposta fino a 100.000 dopo un anno e la terza oltre i 100.000 successivamente.

2-       il pagamento deve avvenire (la prima rata):
  • entro il 105° giorno dalla cessazione del rapporto di lavoro dovuta a decesso o inabilità
  • non prima di 12 mesi (più altri eventuali 3 mesi) per cessazioni del rapporto di lavoro avvenute per: raggiungimento dei limiti di età o di servizio, ovvero del termine del contratto a tempo determinato;
  • non prima di 24 mesi dalla cessazione (più altri eventuali 3 mesi) per tutti gli altri casi (dimissioni volontarie con o senza diritto a pensione, licenziamento, destituzione dall’impiego ecc.).
Gli altri eventuali 3 mesi di attesa in considerazione che “Alla corresponsione agli aventi diritto l'ente provvede entro i successivi tre mesi, decorsi i quali sono dovuti gli interessi.” (L. n.140/1997 art. 3 c. 2)”.

Ora, escludendo il primo caso “per decesso o inabilità”, vediamo che i prossimi pensionati della Pubblica Amministrazione dovranno attendere un bel po’ per avere un loro diritto chiamato “RETRIBUZIONE DIFFERITA” a seguito del versamento di contributi accantonati  per tanti lunghissimi anni e, probabilmente, hanno pagato  anche l’onere a seguito di riscatto (ad es. la laurea).

(LA CIRCOLARE INPS - Direzione Centrale Previdenza N. 73 del 5 giugno 2014
“art. 1, commi 484 e 485, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 (legge di stabilità 2014) in materia di rateizzazione e di nuovi termini di pagamento dei Tfs e dei Tfr per i dipendenti pubblici”. Testo)


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